Ultima modifica: 27 gennaio 2018

Accessibilità

Questo sito è stato costruito, e si cerca di mantenerlo, tenendo conto dei 22 requisiti della legge sulla accessibilità (denominata “legge Stanca” Legge n° 4 del 2004) , in particolare è stato scelto il template o tema (vedi a fondo pagina il link ) “Pasw2015” realizzato dal team di Porte Aperte sul Web “un CMS per la scuola”, adattato dal prof. Renato Ceccon alle esigenze dell’IC Baseggio, e che pone particolare attenzione ai temi dell’usabilità, dell’accessibilità, della trasparenza e della normativa.
Il codice usato è standard HTML 5 non xhtml di tipo strict  come richiesto dal requisito 1 della Legge 4/2004  dato che : DAL 28 OTTOBRE 2014 HTML5 HA RAGGIUNTO LO STATUS DI W3C RECOMMENDATION E PERTANTO ANCHE TALE SPECIFICA È UTILIZZABILE DAI DESTINATARI DELLA LEGGE 4/2004..) vedi:

HTML5 e siti Web PA

Ci stiamo impegnando per realizzare allegati accessibili nei diversi formati; siamo consapevoli che alcuni tra quelli pubblicati direttamente dal nostro Istituto o provenienti da altre amministrazioni non lo sono o lo sono solo in parte, .
I livelli di certificazione, validati dal consorzio W3C, li effettuiamo alla pubblicazione di ogni nuova pagina e nel momento della sua modifica.
Per quanto riguarda l’ipovisione si è comunque tenuto conto di quanto affermato in questa intervista da Franco Frascolla a questo indirizzo: http://www.tecnoteca.it/sezioni/accessibilita/interviste/frascolla *(vedi nota a fondo pagina)

La vera validazione per una concreta accessibilità avviene però unicamente dagli utenti con necessità speciali. Nel caso troviate errori o difficoltà nell’accesso alla navigazione e/o ai contenuti delle pagine siete quindi pregati di segnalarli ed inviare una mail al seguente indirizzo: Renato Ceccon

Riportiamo qui la parte dell’intervista che riguarda accessibilità ed ipovisione:

* Qualche esempio di soluzioni che si possono adottare per superare o aggirare gli ostacoli senza ricorrere alle tecnologie assistive?

Le scuole di pensiero oggi più seguite prevedono la realizzazione di versioni alternative, ad alta leggibilità e/o ad alto contrasto da parte dell’autore del sito o lo sviluppo delle pagine in modo che possano facilmente essere personalizzate dal navigatore utilizzando i normali strumenti messi a disposizione dal browser e dal sistema operativo.

Se partiamo dal presupposto che ogni ipovedente presenta problemi e necessità difficilmente generalizzabili, si può convenire che la seconda strada potrebbe essere, in prospettiva, quella vincente.

Il nodo di fatti, spesso ancora tutto da comprendere, è che soprattutto l’ipovedente non parte da un computer impostato normalmente a livello di visualizzazione, presupposto su cui si basano quasi tutti i sistemi di personalizzazione d’autore. L’ipovedente quasi sempre personalizza il sistema operativo e il browser, quindi le soluzioni alternative degli autori entrano spesso in conflitto con le impostazioni utente determinando risultati sconfortanti.

Va poi considerato come la navigazione non si esaurisce nel sito accessibile dal dei tali; c’è sempre un prima e un dopo. In altre parole un sito accessibile tramite “soluzioni d’autore” rischia d’essere un’irraggiungibile cattedrale nel deserto.




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