Ultima modifica: 19 gennaio 2016

Valutazione nella scuola dell’Infanzia

Valutazione nella scuola dell’infanzia

Nella scuola dell’infanzia la valutazione è funzionale alla conoscenza e alla comprensione dei livelli raggiunti da ciascun bambino per poter identificare i processi da promuovere, sostenere e rafforzare al fine di favorirne lo sviluppo e la maturazione.

Valutare l’alunno significa ricavare elementi di riflessione sul contesto e l’azione educativa, in una prospettiva di continua regolazione dell’attività didattica tenendo presenti i modi di essere, i ritmi di sviluppo e gli stili di apprendimento dei bambini.

 

La valutazione si modula in tre fasi fondamentali:

-una fase iniziale volta a delineare un quadro delle capacità con cui ogni bambino entra nella scuola dell’infanzia e sulla base degli interessi conoscitivi e dei bisogni espressi dagli stessi, a definire le scelte programmatiche successive;

-una fase “interna” al percorso didattico che mira ad aggiustare le proposte in relazione ai ritmi, tempi e stili di apprendimento di ogni bambino;

-una fase finale che valuta la qualità dei percorsi didattici e l’adeguatezza della “regia” educativa al fine di verificare gli esiti formativi.

 

I risultati riconosciuti tra l’azione didattico-educativa offerta e le competenze raggiunte dai bambini e dalle bambine, vengono esplicitati nell’ambito di colloqui individuali con i genitori degli alunni stessi al termine del triennio.

La scuola dell’infanzia, quindi, non opera una valutazione, ma un’osservazione del processo di apprendimento priva di misurazioni e finalizzata alla valorizzazione progressiva della efficacia della mediazione didattica.




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