Ultima modifica: 1 ottobre 2017

Valutazione

LA VALUTAZIONE (estratto dal POF 2015/2016)

 La valutazione (come da normativa vigente) rappresenta un elemento pedagogico fondamentale: il suo fine principale è quello di favorire la promozione umana e sociale dell’alunno, la stima di sé, la sua capacità di auto valutarsi, di scoprire i propri punti di forza e di debolezza e di compiere scelte consapevoli, nel presente e nel futuro.

Essa inoltre è lo strumento privilegiato che permette ai docenti la continua e flessibile regolazione della progettazione educativo didattica.

Affinché il processo valutativo risulti trasparente, valido e comprensibile è importante distinguere il momento della verifica/misurazione da quello della valutazione.

Verifica/misurazione è il momento in cui avviene la rilevazione, ragionevolmente oggettiva, dei dati; valutazione è il processo che, partendo da ciò che l’alunno è e già sa, promuove il progressivo avvicinamento a mete raggiungibili, nel rispetto dei ritmi e delle condizioni soggettive dell’apprendimento.

 

La valutazione periodica e annuale perciò terrà conto sia dei risultati degli apprendimenti che dell’aspetto formativo, ossia dei percorsi di apprendimento e dei progressi ottenuti da ciascun alunno rispetto alla situazione iniziale e la maturazione globale, senza fermarsi esclusivamente all’esito delle singole verifiche.

La scuola valuta quindi il raggiungimento degli obiettivi di conoscenza, lo sviluppo delle competenze disciplinari, le competenze trasversali che riguardano il comportamento, la capacità di relazionarsi con gli altri valorizzando le potenzialità di tutti, il rispetto delle regole del vivere sociale e l’impegno profuso nel lavoro.

Tra i fini valutabili da raggiungere durante la permanenza a scuola dell’alunno vi sono:

­       L’acquisizione e la capacità di trasmettere i contenuti disciplinari (il Sapere)

­       La capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti (il Saper fare)

­       La capacità di interagire con gli altri e di tradurre le conoscenze e le abilità in comportamenti razionali (il Saper essere).

Il processo di valutazione si articola in tre fasi:

  1. La valutazione diagnostica o iniziale. Serve ad individuare, attraverso la somministrazione di prove d’ingresso e l’osservazione, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei prerequisiti.

Nelle diagnosi d’ingresso vengono rilevate le competenze possedute nelle singole discipline – prerequisiti – ai vari e rispettivi livelli, e quelle più significative di dimensione trasversale alle discipline come la comprensione e la comunicazione.

Per gli aspetti socio/relazionali sono presi in considerazione il comportamento, la collaborazione, l’attenzione, la partecipazione, l’impegno, l’autonomia e il metodo di lavoro.

  1. La valutazione formativa o in itinere. Si propone di raccogliere informazioni analitiche e continue sul processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per attivare correttivi alla propria didattica, predisponendo eventuali interventi di rinforzo/recupero. In questa fase non è prevista alcuna forma di classificazione del profitto degli studenti e, quindi, la valutazione formativa non è selettiva in senso negativo, ma in senso positivo e compensativo.
  1. La valutazione sommativa o finale. Permette la formulazione di un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell’anno scolastico. Tale valutazione viene determinata sempre tenendo presente la situazione di partenza accertata in fase di valutazione diagnostica e la situazione in uscita dell’allievo al seguito dell’azione didattica. Si valuta il progresso rispetto alla situazione di ingresso.

 

Strumenti per la valutazione

La raccolta di informazioni finalizzate alla valutazione avviene attraverso delle prove. Nella tabella sono riportate alcune tipologie di prova a titolo di esempio.

 

prove scritte Domande a risposta aperta, domande a risposta multipla, domande vero-falso, esercizi di problem solving, esecuzione di calcoli, esercizi di completamento, componimenti scritti (tema, sintesi, relazioni, poesie, ricerche, analisi del testo…), traduzioni …
prove orali Interrogazioni, verbalizzazioni, esposizioni (individuali o di gruppo), dialogo, interventi, discussioni…
prove grafiche Disegni, grafici, tabelle, carte geografiche, cartelloni murali, presentazioni in power point…
prove pratiche Esecuzioni pratiche, lavori di gruppo (cooperative learning), simulazioni…

Nel corso dell’anno queste prove vengono integrate da osservazioni sistematiche dell’insegnante che monitora il processo di apprendimento dell’alunno.

 

Valutazione nella scuola dell’infanzia

Valutazione nella Scuola primaria (Riferimento normativo  D.P.R. n. 122/2009)

Valutazione nella scuola secondaria di primo grado (Riferimento normativo  D.P.R. n. 122/2009)

 

Deroghe al limite di assenze nella scuola secondaria di primo grado

Linee guida per lo scrutinio finale

 

 

 

 

 




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