Valutazione nella scuola secondaria

  • Dall’anno scolastico 2008/2009 (D.L. 1. settembre 2008, n. 137), le verifiche, sia orali che scritte, vengono valutate in decimi. Il voto numerico può essere accompagnato da un breve giudizio che espliciti la motivazione della sufficienza o della non sufficienza.

È espressa in decimi anche la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti mentre, a partire dall’anno scolastico 2017/2018 (D.Lgs. 62/2017), la valutazione del comportamento avviene mediante un giudizio sintetico espresso dal Consiglio di Classe.
A seguito dello stesso decreto legislativo, la valutazione del comportamento non concorre nel determinare l’ammissione alla classe successiva o all’esame di stato ma, nel caso di comportamenti di estrema gravità, l’alunno può essere sanzionato fino a non essere ammesso agli scrutini finali.

  • La valutazione del comportamento verifica la capacità dell’alunno di rispettare le regole della vita sociale e scolastica, e con essa la consapevolezza dei valori della cittadinanza e della convivenza civile.

È una valutazione che riveste un importante ruolo formativo. Ha infatti la finalità di promuovere questa consapevolezza, incoraggiando gli alunni a migliorare i propri comportamenti: l’obiettivo è costruire in ciascuno un corretto esercizio di diritti e doveri, nel rispetto dei diritti e della libertà degli altri.
La stesura del giudizio di comportamento viene concordata dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio.
La valutazione scaturisce da un’attenta analisi del comportamento dell’alunno nella sua permanenza a scuola (lezioni, intervallo, ingresso e uscita dall’edificio…) e nelle attività educative organizzate fuori sede (uscite didattiche, visite a realtà del territorio…). Nel voto di comportamento concorre anche l’atteggiamento nei confronti delle richieste scolastiche come il puntuale svolgimento dei compiti per casa, la precisione nel portare il materiale scolastico e via dicendo.
Nella sua valutazione, il C.d.C. considera eventuali disagi o specifici malesseri dello studente; tiene inoltre conto dei progressi e dei miglioramenti realizzati dall’alunno nel corso dell’anno.

  • Si ricorda che nel corso dell’anno eventuali condotte caratterizzate da un’oggettiva gravità[1] sono sanzionate con provvedimento di allontanamento temporaneo dalle lezioni, conseguente al verificarsi di uno dei seguenti comportamenti, di cui sia stata verificata la responsabilità personale:
  • reati che violano la dignità e il rispetto della persona
  • atti pericolosi per l’incolumità delle persone
  • atti di violenza tale da generare un elevato allarme sociale
  • frequenza irregolare delle lezioni senza adeguata giustificazione e reiterata negligenza relativa agli impegni di studio
  • mancanza di rispetto nei confronti del capo d’Istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni
  • danni alle strutture, ai sussidi didattici o al patrimonio della scuola.

 

  • Per la valutazione degli alunni con disabilità si tiene conto, oltre che del comportamento, anche delle attività svolte nelle diverse discipline e degli obiettivi delineati nel P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato). Saranno predisposte eventuali prove di esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.

 

  • Per gli alunni in situazione di difficoltà specifica di apprendimento (D.S.A.), durante lo svolgimento delle attività didattiche e delle prove d’esame, sono attivate le misure compensative e/o dispensative previste dalla legge (prot. n°4099/A/4 del 05.10.2004 e prot. n° 26/a/4 del 05.01.2005 del M.I.U.R.), e la relativa valutazione è effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni.

 

  • Il Collegio Docenti in data 16 maggio 2018 ha deliberato i seguenti criteri per la non ammissione alla classe successiva:
  1. Le difficoltà dimostrate dallo studente sono in misura tale e collocate in ambiti da pregiudicare il percorso futuro o le autonomie nell’esercizio della cittadinanza
  2. Nel corso dell’anno si sono organizzati percorsi didattici personalizzati per migliorare gli apprendimenti senza esiti apprezzabili
  3. Si presume che la permanenza possa concretamente aiutare l’alunno a superare le difficoltà, senza innescare reazioni di opposizione e/o di comportamenti che possano nuocere al clima di classe, pregiudicando comunque il suo il percorso di apprendimento
  4. Si è in grado di organizzare per l’anno scolastico venturo proposte didattiche e ambienti di apprendimento differenti da quelli già sperimentati senza esito.

 

  • La comunicazione della valutazione avviene in due momenti, alla fine di un primo trimestre (settembre-dicembre) e alla fine di un secondo periodo detto pentamestre (gennaio-giugno).

 

 

Griglia di corrispondenza tra voti in decimi conoscenze abilità e competenze disciplinari
Griglia dei descrittori del giudizio di comportamento
Griglia per la stesura del giudizio globale intermedio e finale

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