Valutazione nella scuola primaria

Le modalità di valutazione sono quelle condivise dall’Istituto Comprensivo.La valutazione periodica degli apprendimenti degli alunni di tutte le classi è espressa in decimi, con riferimento alla griglia con i descrittori dei voti.La certificazione delle competenze per le classi quinte fa riferimento alla scheda di certificazione ministeriale come da Decreto Miur 3 ottobre 2017, prot. n. 742 che disciplina la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione, e trasmette i relativi modelli unici nazionali di certificazione.I contenuti del provvedimento vengono illustrati con nota 10 ottobre 2017, prot. n. 1865.La valutazione del comportamento verifica la capacità dell’alunno di rispettare le regole della vita sociale e scolastica, e con essa la consapevolezza dei valori della cittadinanza e della convivenza civile.È una valutazione che riveste un importante ruolo formativo. Ha infatti la finalità di promuovere questa consapevolezza, incoraggiando gli alunni a migliorare i propri comportamenti: l’obiettivo è costruire in ciascuno un corretto esercizio di diritti e doveri, nel rispetto dei diritti e della libertà degli altri.La stesura del giudizio di comportamento viene concordata dagli insegnanti di classe in sede di scrutinio.
La valutazione scaturisce da un’attenta analisi del comportamento dell’alunno nella sua permanenza a scuola (lezioni, intervallo, ingresso e uscita dall’edificio…) e nelle attività educative organizzate fuori sede (uscite didattiche, visite a realtà del territorio…). Nel voto di comportamento concorre anche l’atteggiamento nei confronti delle richieste scolastiche come il puntuale svolgimento dei compiti per casa, la precisione nel portare il materiale scolastico e via dicendo.
Nella sua valutazione, i team dei docenti considera eventuali disagi o specifici malesseri dello studente; tiene inoltre conto dei progressi e dei miglioramenti realizzati dall’alunno nel corso dell’anno.
Anche la valutazione di religione e delle attività alternative è espressa attraverso la formulazione di un giudizio (vedi tabella di riferimento), come da D.Lgs. n° 62/17 sulla “Valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di stato” a norma dell’art. 1 commi 180 e 181 lettera i) della legge n° 107/15.
La comunicazione della valutazione avviene in due momenti: 1° e 2° quadrimestre. Sono previste, inoltre, informazioni interquadrimestrali attraverso i colloqui individuali.
 
Alunni con bisogni educativi speciali (B.E.S.)

  • Per gli alunni con disabilità certificate (L.104/92), ai sensi del DPR n.122/2009 la valutazione, nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni normative in vigore, è riferita a quanto delineato nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), elaborato in équipe, in riferimento alla diagnosi funzionale. La valutazione è strettamente correlata al percorso individuale e deve essere finalizzata a mettere in evidenza il progresso dell’alunno.
  • Per gli alunni che rientrano nell’area dei Bisogni Educativi Speciali, si seguiranno percorsi in accordo con la normativa in vigore (Direttiva Ministeriale del 27/12/2012, la C.M. 8/2013 e la Nota 22/11/2013) che fornisce indicazioni sull’inclusione degli studenti che presentano difficoltà di apprendimento dovute a svantaggio personale, familiare, socio – ambientale, linguistico e culturale, anche per periodi temporanei. A questa tipologia di alunni la Direttiva estende i benefici della L.170/2010, cioè le misure dispensative e gli strumenti compensativi previsti per gli alunni con DSA, oltre alla possibilità dell’eventuale redazione di un PDP. L’attivazione di un percorso individualizzato e personalizzato per un alunno con Bisogni Educativi Speciali viene deliberata dal team La valutazione terrà conto delle situazioni individuali e sarà correlata al percorso personalizzato.
  • Per gli alunni con difficoltà ascrivibili all’area dei DSA (legge n.170 del 2010 – Disturbi Specifici di Apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) nello svolgimento dell’attività didattica vengono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei, previsti dal PDP. La relativa valutazione è effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni (vedi D.Lgs. n. 62/2017).

 

Descrittori del significato dei voti
Griglia per la stesura del giudizio globale intermedio e finale
Griglia dei descrittori del giudizio di comportamento

 

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