Ultima modifica: 27 Dicembre 2015

Deroghe al limite di assenze nella scuola secondaria di primo grado

 

Deroghe al limite di assenze nella scuola secondaria di primo grado
Il limite massimo di ore di assenza consentito ai fini della validità dell’A.S, nel quadro dell’orario annuale personalizzato, è fissato secondo la seguente tabella:

Classi Ore settimanali Ore
annuali
(per 33 settimane)
Presenze richieste (75% totale)
Ore
Assenze consentite (25% totale)
Ore
tutte 30 990 743 247
Alunni iscritti all’Indirizzo musicale 32 1056 792 264

 
Il Collegio dei Docenti nella sua seduta dell’10.9.2014 ha confermato in merito quanto segue:
 
REGOLAMENTO SULLE DEROGHE DEL LIMITE DELLE ASSENZE
art. 1Calcolo della percentuale di assenze – Tutte le assenze, incluse le entrate e le uscite fuori orario, vengono annotate dai docenti sul Registro di Classe e sul Registro personale e sono sommate a fine anno. Il numero di ore totale di assenza effettuate dallo studente nell’anno scolastico sarà quindi raffrontato all’orario complessivo annuale previsto dallo specifico piano di studi. In via transitoria e fino a ulteriori indicazioni fornite dal Ministero il computo del monte ore complessivo non include le ore di religione o alternative alle ore di religione.
L’esito del raffronto deve collocarsi nel limite del 25%. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute ai sensi del succ. art.4, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale.
art. 2– Solo per gli alunni neo arrivati in Italia assenze e orario complessivo devono essere computati dal giorno di inizio frequenza.
art. 3 – Le ore di attività didattica extrascolastica (uscite didattiche, conferenze ecc.) vanno regolarmente riportate nel registro di classe. Sarà cura del docente di riferimento annotare sul registro i nominativi degli alunni effettivamente partecipanti.
art. 4 – Tipologie di assenza ammesse alla deroga
La deroga è prevista per assenze debitamente documentate, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.
Le tipologie di assenza ammesse alla deroga riguardano:

  1. a) motivi di salute (a titolo di esempio si indicano: ricovero ospedaliero o cure domiciliari, in forma continuativa o ricorrente) e visite specialistiche ospedaliere e day hospital (anche riferite ad un giorno);
  2. b) motivi personali e/o di famiglia (a titolo di esempio si indicano: provvedimenti dell’autorità giudiziaria, attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo famigliare entro il II grado, rientro nel paese d’origine per motivi legali, alunni appartenenti a famiglie svantaggiate che non riescono a garantire ai figli una regolare frequenza, partecipazione ad attività sportive e agonistiche almeno di livello regionale organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.);
  3. c) l’assenza dalle lezioni curricolari dello studente oggetto della sanzione disciplinare della sospensione senza obbligo di frequenza non deve incidere sul computo complessivo delle ore di lezione perse durante l’anno scolastico in quanto tale sanzione viene comminata dall’istituzione scolastica con riflessi sulla valutazione finale del comportamento dell’allievo.

[1]Il Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni (D.P.R. n. 122 22/06/2009) stabilisce che “nella scuola secondaria di primo grado, fermo restando la frequenza richiesta dall’art. 11 comma 1, del decreto legislativo N. 59 del 2004, (almeno tre quarti  dell’orario annuale personalizzato) ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni, le motivate deroghe in casi eccezionali, sono deliberate dal collegio dei docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo. Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte del consiglio di classe e debitamente verbalizzate.”




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